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Lavorazione del cacao: dai chicchi alle tavolette

Cacao e cioccolato sono amati da milioni di persone in tutto il mondo, ma non tutti sanno da dove provengono. Il cacao fu coltivato per la prima volta dalle antiche civiltà sudamericane, tra cui Aztechi e Maya.

Cacao: storia e curiosità

Il cacao amaro veniva utilizzato in una bevanda a base di spezie condivisa durante cerimonie religiose. I chicchi di cacao erano così importanti per le culture locali da essere usati come forma di moneta negli scambi, donati ai guerrieri come ricompensa dopo le battaglie e serviti nei banchetti reali. Quando i conquistadores spagnoli arrivarono nel Nuovo Mondo, scoprirono anch’essi il valore del cacao locale e lo importarono in Europa. Centinaia di anni dopo, la lavorazione del cacao si è evoluta fino a creare il cioccolato che tutti conosciamo e amiamo oggi!


Lavorazione dei chicchi di cacao: passo dopo passo

Ecco tutte le fasi che trasformano i chicchi di cacao in cioccolato. È qui che Venchi compie la sua magia.

1. RACCOLTA DELLE CABOSSE: una volta mature, i frutti vengono raccolti con il machete. Questa fase richiede professionalità e dedizione.

2. APERTURA DELLE CABOSSE ED ESTRAZIONE DEI CHICCHI: le cabosse vengono aperte sul posto per estrarre i chicchi. Si tratta di una fase molto delicata perché un taglio errato può compromettere l’intero frutto.

3. FERMENTAZIONE: in questa fase, i chicchi di cacao, mescolati alla polpa, devono essere fermentati per circa 5 giorni affinché gli zuccheri della polpa vengano scomposti dagli enzimi. Questo serve a conferire al cioccolato il suo sapore caratteristico. Per accelerare la fermentazione, i chicchi vengono raccolti in grandi contenitori e coperti con foglie di banana. In questo modo la fermentazione inizia subito e la temperatura sale fino a circa 50°C.

4. ESSICCAZIONE: i chicchi vengono poi essiccati al sole per interrompere la fermentazione e stabilizzarli. Questo processo dura da due a sette giorni. I chicchi devono essere rimescolati per asciugarsi in modo uniforme. L’umidità scende dal 60% al 7,5% per evitare muffe e microrganismi e per far evaporare l’acido formato durante la fermentazione.

5. TOSTATURA: la prima fase industriale è la tostatura. Dopo essere stati puliti, i chicchi vengono tostati a 110/120 gradi per 15-20 minuti. È una fase molto delicata perché esalta, modella e arricchisce il sapore del cacao. Se eseguita in modo eccessivo, si rischia di perdere tutte le note sottili e gli aromi secondari.

6. RAFFREDDAMENTO E SEPARAZIONE: dopo il raffreddamento, i chicchi vengono inseriti in una macchina che li frantuma per separare il cacao dalla buccia e ottenere granuli (nibs). Questi non vengono scartati, ma conservati perché possono essere utilizzati per realizzare cioccolato, snack croccanti e golosità dal gusto tostato, come la nostra Maxi Tavoletta 75% Nibs.

7. MACINAZIONE E RAFFINAZIONE: i granuli vengono macinati in mulini speciali per ottenere la massa di cacao. La fase successiva è la raffinazione, in cui rulli riducono i granuli più grandi in particelle sottili.

8. CONCAGGIO: in questa fase, si mescolano le varie materie prime, a seconda del prodotto finale desiderato. Alla massa di cacao si aggiungono burro di cacao, zucchero, latte in polvere, pasta di nocciola o altri ingredienti. Il tutto viene inserito in una grande macchina, detta “conca”, e riscaldato prima di essere amalgamato per ottenere un impasto liscio e omogeneo. Questa fase è fondamentale per conferire al cioccolato la sua consistenza vellutata e fondente.

9. TEMPERAGGIO: in questa fase, la temperatura viene alzata e poi abbassata. Questo cambiamento fa cristallizzare il burro di cacao in una forma compatta, creando una superficie liscia, uniforme e lucente.

10. FORMATURA: il cioccolato temperato viene versato negli stampi, che vengono poi posti su un nastro vibrante per eliminare le bolle d’aria e far aderire il cioccolato alle pareti.

11. RAFFREDDAMENTO E CONFEZIONAMENTO: gli stampi passano quindi nel tunnel di raffreddamento, a una temperatura di circa 6°C, dove il cioccolato si solidifica, rendendolo facile da estrarre e confezionare.

Una volta raffreddato, viene modellato in forme e dimensioni accattivanti, come tavolette, barrette, cioccolatini, praline e Uova di Pasqua!

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