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Coda alla Vaccinara: Tradizionale stufato di coda alla romana

In queste pagine parliamo spesso di creazioni dolci, ma la tradizione culinaria italiana non manca di piatti salati arricchiti con il cioccolato! Uno dei più storici è la Coda alla Vaccinara: una ricetta umile ma dal sapore intenso. È semplice da preparare, anche se un po’ lunga: il segreto per...

In queste pagine parliamo spesso di creazioni dolci, ma la tradizione culinaria italiana non manca di piatti salati arricchiti con il cioccolato! Uno dei più storici è la Coda alla Vaccinara: una ricetta umile ma dal sapore intenso. È semplice da preparare, anche se un po’ lunga: il segreto per una carne che si scioglie in bocca è una cottura lenta e delicata. Se hai poco tempo (o pazienza), puoi dimezzare i tempi di cottura usando una pentola a pressione, oppure provare una slow cooker elettrica per una cottura perfetta a bassa temperatura.


Coda alla Vaccinara: Storia e Origini

Soprannominata la “regina del quinto quarto” (il quinto quarto, che indica i tagli meno pregiati), questo iconico piatto romano utilizza uno dei tagli meno nobili: la coda di bue o di vitello. Il nome deriva dalle “vaccinare”, le mogli dei macellai, che tradizionalmente cucinavano questo piatto per valorizzare i tagli economici e trasformarli in qualcosa di gustoso e sostanzioso.
Lo troverai ancora nei menu delle classiche trattorie romane, ma se vuoi provarlo a casa, ecco la ricetta autentica!


La Ricetta Originale

Ogni famiglia romana ha la sua variante: alcune sbollentano la carne per ridurre il grasso, altre aggiungono prosciutto al posto del guanciale. In Venchi amiamo le interpretazioni creative, ma una regola resta ferma: il cacao è indispensabile!
La tradizione vuole che, poco prima di servire, il sugo venga arricchito con una spolverata di cacao amaro in polvere, per un sapore indimenticabile. Se ti sembra insolito, scopri le nostre altre combinazioni carne-cioccolato: ti sorprenderanno!


Ingredienti

  • 1 kg di coda di bue
  • 70 g di guanciale
  • 2 cipolle
  • 1 gambo di sedano
  • 2 carote
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1,5 L di vino bianco
  • 500 g di passata di pomodoro
  • 30 g di Cacao in polvere Venchi
  • Prezzemolo fresco q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Tempo di preparazione: 4 ore e 30 minuti (1 ora preparazione + 3 ore e 30 minuti cottura)
Difficoltà: Facile


Procedimento

  1. Prepara la carne: Taglia la coda in pezzi di circa 5–6 cm (simili a uno spezzatino). Rosola in una casseruola capiente con abbondante olio fino a doratura su tutti i lati. Rimuovi e metti da parte.
  2. Prepara il soffritto: Trita finemente sedano, carote e cipolle. Nella stessa casseruola, soffriggili con l’aglio e il guanciale a dadini fino a che non sprigionano aroma.
  3. Rimetti la carne rosolata nella casseruola e mescola bene. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare completamente.
  4. Aggiungi la passata di pomodoro, regola di sale e pepe, copri con un coperchio e abbassa la fiamma. Fai sobbollire dolcemente per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto. Se il sugo si restringe troppo, aggiungi un po’ di acqua calda o brodo.
  5. Quando la carne è tenerissima e quasi si stacca dall’osso, aggiungi il cacao in polvere, cuoci per altri 2 minuti e togli dal fuoco.

Servi la tua Coda alla Vaccinara arricchita con cioccolato ben calda: perfetta con un contorno di cicoria ripassata per un tocco davvero romano!

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